Linux in Italia
Uno degli aspetti forse più affascinanti del mondo Linux è l’enorme quantità di distribuzione esistente. Accanto alle “basilari” e più famose esiste un vero e proprio mondo, con 300 distribuzioni all’attivo (senza contare i progetti oramai terminati).
Con un po’ di orgoglio nostrano possiamo dire che le distribuzioni italiane non sono tantissime, ma la qualità è mediamente molto alta.
Sabayon Linux, una distribuzione sviluppata in trentino seguendo la filosofia del “Out Of The Box”, ovvero con l’obiettivo di fornite un sistema completo già dalla versione Live. È basata su Gentoo, disponibile con tutti i principali ambienti grafici e Compiz preinstallato (probabilmente si tratta del metodo più veloce per provare questo spettacolare window manager).
Importante ma oramai terminato fu il progetto QiLinux, distro realizzata completamente da zero che si pose l’obiettivo di raccogliere il lavoro della comunità mondiale di sviluppatori di software libero. Dopo la sua conclusione nel 2007 è nata una solida e ben riuscita distribuzione:
OpenMamba, supportato da mambaSoft, è anch’essa una distribuzione pronta all’uso con aggiornamenti snapshot con cadenza quasi settimanale. Sono integrati tutti i principali driver, grafica Compiz e software assolutamente libero.
OpenGEU, ex-GeoUbuntu, deriva direttamente da Ubuntu. Accosta a Gnome effetti grafici bidimensionali del window manager Enlightenment.
Recente e molto promettente distro si annuncia Linux Nisix, che si presenta come “Mint Full Optional”. Presenta, infatti, un installer semplificato e una buona quantità di software già pronto all’uso.



