Dati tra le nuvole

Dati tra le nuvole

Con il termine Cloud computing, o più semplicemente cloud, si intende l’insieme delle tecnologie che permettono di elaborare e conservare grandi quantità di informazioni via Internet.
Tramite queste tecnologie è quindi possibile accedere e modificare i propri dati da qualunque posto del mondo, è sufficiente avere una connessione Internet e un terminale adatto, che può anche non essere un PC.

Siamo così giunti a non avere più il vincolo del “PC preferito” su cui è salvato tutto il lavoro: quante volte è successo di aver bisogno di un certo file e di non averlo… in tasca?
Tramite cloud computing è possibile invece archiviare e utilizzare i propri dati all’interno della “nuvola” Internet, come già oggi si fa utilizzando webmail, app degli smartphone, web storage…

La modalità “nuvola”, oltre ad essere obiettivamente comoda, è fruibile da device eterogenei e fornisce anche vantaggi economici, in quanto non è necessario provvedere direttamente alle costose infrastrutture necessarie ad un’azienda per poter archiviare i dati in modo efficente e affidabile, rendendoli al contempo accessibili dall’esterno, ma è possibile utilizzare i sistemi del provider dei cloud services, eventualmente in condivisione con altri clienti.

Tuttavia molte aziende sono ancora scettiche verso i servizi cloud, a causa dei requisiti in termini di privacy e sicurezza che devono rispettare per garantire il proprio business.
Portare all’esterno i propri dati implica notevoli questioni di riservatezza, specialmente in ambito corporate. Sono da considerare le seguenti problematiche.
Chi ha accesso ai dati?
La struttura del provider ha problemi di sicurezza?
Siamo sicuri che il provider stesso non voglia curiosare negli archivi?
Come sono implementate le policy di backup?
Cosa succede se le infrastrutture esterne hanno un problema?
Ci sono garanzie di ripristino rapido dei dati e del relativo accesso?

Non da ultimo esistono dei problemi di tipo giuridico/legale sulla gestione dei dati che, essendo nella “nuvola”, sono sottoposti a leggi e normative differenti; anche se si sta assistendo ad uno sforzo comune per normare l’utilizzo di tali servizi all’interno dell’Unione Europea, e rendere clienti e fornitori legalmente protetti rispetto a potenziali rischi.
Chi sono i responsabili del trattamento dei dati?
Chi risponde in caso di abusi dell’utilizzo dei dati o sulla legalità dei loro contenuti?

Il cloud sta avanzando a gran velocità, vedremo se il bisogno di sicurezza e privacy riuscirà a stare al passo.Con il termine Cloud computing, o più semplicemente cloud, si intende l’insieme delle tecnologie che permettono di elaborare e conservare grandi quantità di informazioni via Internet.
Tramite queste tecnologie è quindi possibile accedere e modificare i propri dati da qualunque posto del mondo, è sufficiente avere una connessione Internet e un terminale adatto, che può anche non essere un PC.

Siamo così giunti a non avere più il vincolo del “PC preferito” su cui è salvato tutto il lavoro: quante volte è successo di aver bisogno di un certo file e di non averlo… in tasca?
Tramite cloud computing è possibile invece archiviare e utilizzare i propri dati all’interno della “nuvola” Internet, come già oggi si fa utilizzando webmail, app degli smartphone, web storage…

La modalità “nuvola”, oltre ad essere obiettivamente comoda, è fruibile da device eterogenei e fornisce anche vantaggi economici, in quanto non è necessario provvedere direttamente alle costose infrastrutture necessarie ad un’azienda per poter archiviare i dati in modo efficente e affidabile, rendendoli al contempo accessibili dall’esterno, ma è possibile utilizzare i sistemi del provider dei cloud services, eventualmente in condivisione con altri clienti.

Tuttavia molte aziende sono ancora scettiche verso i servizi cloud, a causa dei requisiti in termini di privacy e sicurezza che devono rispettare per garantire il proprio business.
Portare all’esterno i propri dati implica notevoli questioni di riservatezza, specialmente in ambito corporate. Sono da considerare le seguenti problematiche.
Chi ha accesso ai dati?
La struttura del provider ha problemi di sicurezza?
Siamo sicuri che il provider stesso non voglia curiosare negli archivi?
Come sono implementate le policy di backup?
Cosa succede se le infrastrutture esterne hanno un problema?
Ci sono garanzie di ripristino rapido dei dati e del relativo accesso?

Non da ultimo esistono dei problemi di tipo giuridico/legale sulla gestione dei dati che, essendo nella “nuvola”, sono sottoposti a leggi e normative differenti; anche se si sta assistendo ad uno sforzo comune per normare l’utilizzo di tali servizi all’interno dell’Unione Europea, e rendere clienti e fornitori legalmente protetti rispetto a potenziali rischi.
Chi sono i responsabili del trattamento dei dati?
Chi risponde in caso di abusi dell’utilizzo dei dati o sulla legalità dei loro contenuti?

Il cloud sta avanzando a gran velocità, vedremo se il bisogno di sicurezza e privacy riuscirà a stare al passo.

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