e-Government
Sentiamo parlare sempre più di e-government (amministrazione digitale) nel nostro Paese, ma di cosa si tratta?
Si tratta delle tecniche adatte a digitalizzare le informazioni e i processi della Pubblica Amministrazione (PA) allo scopo di migliorarne le funzionalità e l’efficienza.
Il perno della rivoluzione digitale di questo settore è ovviamente rappresentata dall’apertura dei servizi della PA anche attraverso Internet tramite i comuni dispositivi, smartphone, netbook e tablet.
Gli aspetti tecnici di questa disciplina sono molti e articolati (come la sicurezza dei sistemi o l’accessibilità dal maggior numero di dispositivi possibili), ma vanno uniti a quelli di usablità, ovvero il facile utilizzo da parte degli utenti.
Sono molti gli aspetti quindi che stanno influenzando questo processo, non da ultimo il problema della mancanza di banda larga in alcune zone del nostro Paese o la piaga dell’analfabetismo informatico; l’e-gov potrebbe essere un modo per iniziare il processo di allineamento alle medie europee.
Nel 2005 è stato emanato il CAD, il Codice dell’Amministrazione Digitale, ovvero un testo unico che regolamenti l’introduzione e l’utilizzo dell’informatica nella Pubblica Amministrazione, in ottica del piano di e-governement 2012, che stabilisce circa 80 progetti aggregati in diversi ambiti. Aree come la scuola (scuolamia o scuolainwifi), la sanità (ricette e certificati medici digitali, la Carta Regionale dei Servizi della Regione Lombardia) e il rapporto cittadino-PA sono ormai dotate di strumenti di questo tipo. Ce ne accorgiamo dal fatto che oggi a noi cittadini è richiesta la casella PEC, ovvero Posta Elettronica Certificata. Non da ultimo ricordiamo tutte le funzionalità on-line delle Entrate come la gestione della fiscalità, apertura delle nuove imprese, versamenti dei tributi, eccetera.
Anche il rapporto tra le aziende e la PA, tramite il cosiddetto G2B (Government to business) sta procedendo nella stessa direzione.
La compilazione del recente “Censimento 2011″ dimostra lo sforzo della PA di svincolare il più possibile il cittadino da code e orari, anche se non sempre le infrastrutture IT risultano adeguate.
In conclusione si può quindi dire che gli strumenti per snellire la PA tramite l’e-gov esistono, rimangono ben altre le questioni da affrontare, quali il reperimento dei fondi necessari e la nascita della volontà da parte degli utenti, sia interni che esterni alla PA, di vedere finalmente il progetto di digitalizzazione consolidato.